Pino è stato ucciso a 40 anni!

Ad un paio di giorni dalla sua scomparsa, dopo il pietoso rito della rimozione, do l’estremo saluto a Pino… che voglio ricordare così.

La Scalinata di Bonaria e gli alberi...

La Scalinata di Bonaria e gli alberi...

 

Volutamente provocatorio è il titolo di questo mio intervento, rimuginato e digerito più volte, ma alla fine pubblicato nel posto più ovvio dove scrivo tutti i miei pensieri, ovvero il mio blog.

E sarei ben felice se questo mio sfogo avesse la voce più alta di tutti i cori che in questo momento si sentono, non tanto perché sono l’autore di questo intervento, ma perché trovo ASSURDO un gesto di questa portata.

La notizia, scevra delle personali considerazioni, è questa:
In prossimità della scalinata di Bonaria è stato abbattuto un albero, per la precisione un pino, dell’età di oltre quarant’anni per “esigenze televisive” in occasione della visita del Santo Padre Benedetto XVI a Cagliari nel giorno del 7 settembre 2008.

Non posso esimermi dal commentare con grande indignazione questa notizia, che ha già fatto il giro dei blog non solo degli amanti della natura o dei cittadini cagliaritani, ma anche di tutte quelle persone sensibili ad un problema che sembra, visti gli eventi, di poca importanza o perlomeno reputato tale dalle varie linee degli amministratori comunali di Cagliari.

In prima linea metto il signor Sindaco di Cagliari, il dott. Emilio Floris, che consegna alla stampa (vedasi a tal proposito l’articolo pubblicato su SardegnaOggi: http://www.sardegnaoggi.it/notizie.php?notizia=10888) una dichiarazione, a mio giudizio, di pessimo gusto: “occorre mettere in conto qualche sacrificio”.

Non so quanto sia “giusto” sul piano etico, morale e ovviamente sociale, sacrificare la vita di un essere vivente di oltre quarant’anni, senza aver neppure considerato la possibilità di “trapiantare” questo essere vivente in un’altra sede. Cosa che peraltro è già successa in altre occasioni proprio a Cagliari (parcheggi di via Amat, tanto per citarne una).

Così come non credo che il credo religioso cattolico cristiano, rappresentato dal Sommo Pontefice, sia favorevole alla indiscriminata uccisione di un albero di quarant’anni (voglio credere che non sia favorevole…).

Ed ancora, stupidità più clamorosa fra tutte le baggianate tirate fuori, discuterei con titolo dell’esigenza televisiva. Ma come? Nel 2008, nell’era della Tecnologia Digitale, nel momento in cui le tecniche di comunicazione utilizzano sistemi evoluti, vogliamo far digerire al “popolo” che “mamma RAI” ha bisogno di quel posto lì, ineguagliabile fra altri milioni di spazi a disposizione nell’area di celebrazione (o forse “spettacolo mediatico”?). Eppure la scalinata di Bonaria ospita da anni altri spettacoli televisivi, ripresi anche da più emittenti contemporaneamente che trasmettono il proprio segnale in analogico e digitale… Facile il collegamento con “Il Miracolo di Natale” di Gennaro Longobardi, vero? Proviamo a chiedere a lui, ai tecnici ed ai cameramen di Sardegna Uno, di Nova Televisione, ed anche di tutte le altre reti che hanno “filmato” i vari eventi, se era possibile evitare uno scempio del genere.

Ah già, sono “piccole realtà televisive”… potrebbero non avere tutta la voce in capitolo, che invece ha “mamma RAI”. Non avrò mai, forse, quella soddisfazione, ma sarei davvero curioso di sentire i tecnici di Mediaset, che nello stesso identico spazio, specularmente disposto dall’alto verso il basso, hanno organizzato e ripreso lo spettacolo “Amici di Maria de Filippi” con la presenza del vincitore Marco Carta (non sto qui a parlare di quello spettacolo e della sua validità artisitica… mi serve solo come paragone). Anche lì c’era una troupe televisiva di tutto rispetto… ma non ricordo di aver sentito una notizia ABOMINEVOLE come questa.

Ancor più paradossale, ma non mi stupisco affatto di questo, è che questo albero spettacolare (quanto è spettacolare ogni essere vivente di madre natura, nella sua complessità di vita) sorgeva proprio in un’area di interesse turistico della città… ma evidentemente al dott. Emilio Floris, medico di spicco classe 1944, interessa più una ripresa della RAI piuttosto che un polmone d’aria. Vero è che l’area è stata giudicata sufficientemente alberata (come se esistesse un limite), ma sono convinto che spostare di due metri la postazione della telecamera di “mamma RAI” non avrebbe cambiato alcunché.

Aggiungo ancora una paradossalità clamorosa: sbaglio o in “quella zona” abita anche il “prodigioso” Presidente della Regione Autonoma della Sardegna dott. Renato Soru? Detta così non è una grande notizia clamorosa, ma è mai possibile che un uomo di grande cultura e somma attenzione ai problemi dell’ambiente (vedasi le leggi salvacoste, i parchi naturali, la salvaguardia di Tuvixeddu… ce ne sarebbero da citare!!) non abbia ancora preso parola in merito?? A stamattina non ho reperito alcuna dichiarazione né sul sito ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna, né sul sito renatosoru.it, dove peraltro si da grande voce al parere di Legambiente sulla vicenda Tuvixeddu-Tuvumannu. Eppure Helmar Schenk, zoologo di Legambiente, si è già espresso in merito… Lodevole la sua posizione, dichiarata su La Nuova Sardegna e reperibile anche nel blog di “Gruppo d’Intervento Giuridico ONLUS” all’indirizzo http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it//Un_pino_val_bene_una_messa__in_tv____1923165.shtml .

Per certo Ninni Depau e Marco Espa non si offenderanno se faccio una battuta “verso la loro parte” (anche se io sto dall’altra “parte”): se questa attenzione non fosse arrivata da due consiglieri nati ne “L’Ulivo”, da chi poteva arrivare? :)

E’ vero che il signor Sindaco di Cagliari ha già dichiarato che l’azione richiesta dai due consiglieri, ovvero quella di piantare almeno quaranta alberi (uno per ogni anno) in uno dei parchi cittadini, è stata non solo presa in considerazione, ma anche “implementata” sul numero delle piante da mettere a dimora; però è davvero INCREDIBILE pensare che si possano compiere delle violenze inaudite senza neppure pensarci con un po’ di calma.

Posso proseguire, ma l’indignazione è davvero tanta…

Vorrei tanto che la mia fioca voce si unisse alle vostre, cari amici…

7 Risposte

  1. Povero Pino! Mi dispiace tantissimo! Non riesco a credere che, per esigenze televisive di due o tre ore, si possa anche solo pensare di abbattere un albero di 40 anni. E’ semplicemente incredibile! Sarebbe interessante chiedere un parere a quanti parteciperanno all’evento….

  2. non posso che darti ragione, è stato uno scempio uno dei grandi scempi fatti qui a Cagliari. Sicuramente si poteva senza ombra di dubbio far diversamente tipo ripiantare quel pino o in una zona dove il bisogno di verde c’è e a cagliari zone che hanno poco verde ne esistono assai o quanto meno depositare il pino in un luogo e rimetterlo al suo originario posto una volta terminati i lavori di rimozione del palchetto preso da mamma rai per le riprese della Santa Messa del Sommo Pontefice. Per tanti anni posso confermare ( tante sono state le volte che mi hanno detto di avermi vista in tv) i cameraman di tate emitenti televisive non hanno avuto alcun problema a fare riprese nella zona della scalinata e mi sembra anche vero che tutte le persone che hanno visto Amici in tv hanno visto Pino 40enne ma non dava alcun fastidio. Sicuramente per questi eventi bisogna sedersi per bene su una sedia e ponderare certe scelte, forse anche fare il pugno duro difronte a certi scempi che si vogliono compiere. Pino si poteva salvare senza gambizzarlo in quel modo visto che poi lo scempio lo teniamo noi a Cagliari e non mamma rai a Roma!

  3. Ecco il commento di Manuela, che non so per quale motivo è rimasto nella coda di moderazione. Ma l’ho ritrovato in email… Grazie Manu, di cuore.

    che tristezza…perchè spesso anche dietro alle cose che dovrebbe essere belle e buone o comunque positive si nascondono altrettante che non hanno niente di buono…?
    che belle persone….

    Grazie Jerry

  4. molto bello il tuo articolo….. veritiero e rispecchiante la realta’ dei fatti…..
    E dire che questo grande “avvenimento mediatico” poteva portare solo migliorie alla nostra citta’ che da alcune settimane e’ in subbuglio, un delirio di lavori mai fatti in tanti anni se non per una occasione giudicata cosi’ importante.
    Quel povero pino era li’ da 40 anni e non aveva mai dato fastidio a nessuno, nonostante come tu dici si siano svolte in quella scalinata tante altre manifestazioni di una certa rilevanza.
    Che dire? Le istituzioni non dovevano permettere a mio parere che tutto cio’ si verificasse, non era necessario sacrificare un povero pino, e sicuramente una alternativa c’era ma era troppo complicato a quanto pare anche solo pensarla, meglio cedere alle lusinghiere richieste di mamma Rai……
    Meglio tacere su cosa io avrei fatto a chi ha permesso questo scempio….

  5. Ottimo l’articolo Jerry…come recita una canzone di Piero Pelù, “il mondo è il gioco dei ricchi,e scusami non era un gioco per tutti” si può già capire anche da un evento di tale gravità in quale epoca ci troviamo….
    L’epoca di “io faccio quello che voglio” , l’epoca della strafottenza, l’epoca del riccone e quella della povera gente che soffre per un piatto di minestra…L’altro giorno ho assistito a una scena che mi ha tolto le lacrime…Due anziani vicino a una gelateria….Il marito si alza e compra un gelato e un cono vuoto…prende un cucchiaino e lo divide con la moglie….ecco dove stiamo arrivando signori…non si bada più alle cose importanti e si sta zitti davanti a questi eventi….finchè tutti sopravvivono restano zitti, poi se iniziano ad annaspare urlano più di tutti! Tutto questo x dire che lo show business che si è creato dinanzi alla visita del Pontefice stavolta ha veramente esagerato…Davanti ai soldi non si ferma nessuno..Vero Pino? Vero signori anziani in gelateria?

  6. Caro Jerry anch’io ho trovato la scelta di abbattere Pino una vergogna e un vero sopruso verso un essere vivente.
    Personalmente credo che il motivo per il quale un’azione del genere non susciti indignazione sia il fatto che il mondo vegetale non venga considerato vera e propria vita dai “più” semplicemente perchè privo di sistema nervoso. Ciò forse autorizza tanta gente a privarsi del risentimento nei confronti di chi autorizza simili barbarie.
    Quanti di questi ignoranti sarebbero inorriditi al pensiero di sacrificare la vita di un piccolo animale? Beh certo,lui la sofferenza la avrebbe sentita..
    Azzardo un provocatorio paragone con il Costarica,che sicuramente anche per la posizione geografica ha ben altre tradizioni ; un paese dotato di una cultura naturalistica molto più forte della nostra (ci vuole poco). I costaricani hanno deciso di rinunciare al proprio corpo militare,e investono molto denaro nella preservazione del proprio patrimonio faunistico e floristico.. Se non bastasse il 27,9% del territorio è parco nazionale.
    Al primo esame di botanica che studiai mi si aprì un universo fino a quel momento ignoto,ma che scoprii fantastico…esseri che grazie alla clorofilla riescono a ottenere il glucosio per poter nutrire le loro cellule utilizzando come unica fonte energetica la luce solare… se simili forme di vita non meritano massimo rispetto ditemi un pò voi!

  7. Ciao jerry ho pubblicato nel mio blog, nel forum si Ondalatina e caffèlatino la protesta e spero siano in tanti a leggerla……è veramente vergognoso quello che hanno fatto………. ciao

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