Musa e Istrione

Sia questa una melodia
di un’opera a me ancora ignota,
o forse una scena
d’un teatro assai segreto,

mi ruba il pensiero e l’anima
per volgerli ad un verso del poeta
che tra i fiumi di Potenza e Musone
ha trovato l’aria natale nella città del Conero.

“Un bacio, non vorrai tu donarmi?”
In trepida attesa fu colui che del desiderio sublime
della donna amata fece opere immense
di virtù poetica…

Cos’io attendo, e trepido pure,
ed insano il mio desiderio giace
nel sogno di averti mia per quanto
il tempo non può avere dimensione!

Come un istrione che nelle sue pose
e nel mimo del viso e del corpo
genera emozioni sublimi
nell’animo dell’arte,

così t’imponi mirabile
nel mio pensiero superbo,
che ancora d’infinito e celestiale
progetto si riempie.

Sia un attimo… di folle passione,
sia un momento… d’umana virtù:
sii tu, inarrivabile sogno,
il culmine delle mie voglie!

E con avida passione
le mie dita sfioreranno il tuo corpo
ma non sazieranno l’infinita voglia
d’impazzire di te!

Una Risposta

  1. Sono senza parole…..sei un poeta.

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