Sono passati otto giorni da quando la cronaca italiana ha riportato la notizia dell’aggressione a colpi di martello da parte di uno squilibrato ai danni di una coppia di anziani nella stazione centrale ferroviaria di Palermo. Dopo otto giorni le notizie, con il solito tam tam mediatico, sono praticamente sparite: rimane consegnata alla cronostoria degli accadimenti la triste vicenda, che purtroppo ha visto la morte dell’anziano mentre la moglie rimane in gravissime condizioni.
Ciò che più mi sconvolge, oltre alla triste morte dell’anziano, è la vigliaccheria di noi italiani di fronte ad un gesto del genere. E non solo: si aggiunge a tutto questo anche la beffa del permesso di soggiorno concesso agli extracomunitari che hanno bloccato l’assalitore e consegnato alla PolFer.
Potrebbe sembrare un discorso razzista, ed invece è tutto il contrario.
In prima battuta voglio considerare il folle gesto: ha dell’incredibile che un folle possa entrare in una stazione e prendere a martellate in testa due persone, non foss’altro perché questo testimonia che all’interno della stazione non esiste (o non è efficiente) un servizio di vigilanza che possa intervenire in tempi rapidi.
A questa triste considerazione c’è da aggiungere (e lo si evince facilmente visionando il filmato che la stessa PolFer ha diffuso e consegnato agli organi di stampa – LINK) che tutti i passanti non hanno mosso un dito per fermare l’atroce gesto violento che si stava consumando di fronte ai loro occhi. Senza dubbio la repressione dei reati non è un compito del libero cittadino, che però ha non solo il diritto ma anche il dovere civico di intervenire quando si compie un reato di fronte ai propri occhi… e invece, come se nulla fosse, la gente ha continuato a passeggiare nella galleria della Stazione Centrale!
Un gesto di estrema civiltà e di coraggio è stato invece espresso da due cittadini extracomunitari (ed anche clandestini) che, sbigottiti delle due scene, hanno immobilizzato l’aggressore e successivamente consegnato al posto di Polizia Ferroviaria. Solo allora i “coraggiosi” italiani si sono scagliati contro l’aggressore… Sicuramente una dimostrazione di vigliaccheria! Per farla più terra-terra, è questo il modo in cui i “coraggiosi” cittadini italiani hanno dimostrato di avere gli attributi?
Personalmente mi ritengo ancora più offeso non tanto per il gesto pusillanime, quanto per il fatto che ai due extracomunitari sarà presto accordato come premio il permesso di soggiorno… Ma non nel senso che non se lo meritano, per carità! Anzi…
Il Permesso di Soggiorno, come da sua definizione, è un’autorizzazione a soggiornare nel nostro paese per più di tre mesi, per poter svolgere delle attività lavorative, di studio o turistiche. I due cittadini extracomunitari invece hanno dimostrato con il loro gesto di essere persone stimabili e rispettabili, degne di essere considerate cittadini italiani più di tutti quelli che non hanno fatto alcunché per impedire quel reato! Hanno dato prova di senso civico oltreché di coraggio. Per questo motivo non avrebbero dovuto ricevere il permesso di soggiorno bensì la cittadinanza onoraria!
In Italia la Cittadinanza Onoraria, con tutto il rispetto per la valenza di questo riconoscimento, è stata riconosciuta a cani e porci… e non è un modo di dire almeno per i cani! Il Comune di Matrice, in provincia di Campobasso, ha proposto la Cittadinanza Onoraria a Peppino, un cane meticcio presente in tutte le manifestazioni popolari della città (notizia confermata sul sito del Comune di Matrice all’indirizzo http://www.comune.matrice.cb.it); a Ferrazzano (sempre in provincia di Campobasso) è stata concessa la Cittadinanza Onoraria all’attore Robert De Niro poiché i suoi bisnonni partirono alla volta dei lidi americani proprio da questa città…cb.it/
Se mai ci fosse bisogno, andiamo a scomodare la dottrina che definisce la cittadinanza onoraria come “un’onorificenza concessa da un comune per onorare una persona non residente, che, per motivi diversi, è ritenuta legata alla città per il suo impegno o per le sue opere”. Direi che i due extracomunitari (quant’è bello far finta di nulla quando fino a pochi minuti prima erano clandestini) hanno dimostrato di essere legati alla città e con il loro impegno e la loro opera si sono distinti per senso civico, lealtà e coraggio! Senza poi togliere la doverosa considerazione che, essendo clandestini, hanno rischiato la denuncia immediata presso il posto di Polizia…
E invece continuiamo a farci contorti ragionamenti (il concetto più chiaro che abbrevio per eleganza è “S.M.”) sulla liceità o meno della Cittadinanza Onoraria del Comune di Firenze a Beppino Englaro, a Vittorio Sgarbi nel comune di Sant’Antioco, alla revoca della stessa sempre del Comune di Firenze a Benito Mussolini (…ah ecco!).
Ma la cronaca, dopo la triste morte dell’anziano, che cosa ci ha riportato? Facile: nulla! Forse perché fa più notizia la proposta del premio nobel per la pace a Silvio Berlusconi “per il suo impegno umanitario in campo nazionale ed internazionale”.
Postato in: Commenti e Chiacchere, Politica & Società | Messo il tag: aggressione, anziani, benito, beppino, berlusconi, cittadinanza, cittadini, civico, civiltà, clandestini, coraggio, cronaca, denuncia, diritto, dovere, englaro, extracomunitari, ferroviaria, gesto, italiana, italiani, lealtà, martello, morte, mussolini, nobel, notizia, onoraria, pace, Palermo, palle, peppino, permesso di soggiorno, polfer, polizia, razzismo, reato, repressione, robert de niro, senso, sgarbi, silvio, stazione, vigilanza, vigliaccheria, vittorio
Il Permesso di Soggiorno non è un premio!
Sono passati otto giorni da quando la cronaca italiana ha riportato la notizia dell’aggressione a colpi di martello da parte di uno squilibrato ai danni di una coppia di anziani nella stazione centrale ferroviaria di Palermo. Dopo otto giorni le notizie, con il solito tam tam mediatico, sono praticamente sparite: rimane consegnata alla cronostoria degli accadimenti la triste vicenda, che purtroppo ha visto la morte dell’anziano mentre la moglie rimane in gravissime condizioni.
Ciò che più mi sconvolge, oltre alla triste morte dell’anziano, è la vigliaccheria di noi italiani di fronte ad un gesto del genere. E non solo: si aggiunge a tutto questo anche la beffa del permesso di soggiorno concesso agli extracomunitari che hanno bloccato l’assalitore e consegnato alla PolFer.
Potrebbe sembrare un discorso razzista, ed invece è tutto il contrario.
In prima battuta voglio considerare il folle gesto: ha dell’incredibile che un folle possa entrare in una stazione e prendere a martellate in testa due persone, non foss’altro perché questo testimonia che all’interno della stazione non esiste (o non è efficiente) un servizio di vigilanza che possa intervenire in tempi rapidi.
A questa triste considerazione c’è da aggiungere (e lo si evince facilmente visionando il filmato che la stessa PolFer ha diffuso e consegnato agli organi di stampa – LINK) che tutti i passanti non hanno mosso un dito per fermare l’atroce gesto violento che si stava consumando di fronte ai loro occhi. Senza dubbio la repressione dei reati non è un compito del libero cittadino, che però ha non solo il diritto ma anche il dovere civico di intervenire quando si compie un reato di fronte ai propri occhi… e invece, come se nulla fosse, la gente ha continuato a passeggiare nella galleria della Stazione Centrale!
Un gesto di estrema civiltà e di coraggio è stato invece espresso da due cittadini extracomunitari (ed anche clandestini) che, sbigottiti delle due scene, hanno immobilizzato l’aggressore e successivamente consegnato al posto di Polizia Ferroviaria. Solo allora i “coraggiosi” italiani si sono scagliati contro l’aggressore… Sicuramente una dimostrazione di vigliaccheria! Per farla più terra-terra, è questo il modo in cui i “coraggiosi” cittadini italiani hanno dimostrato di avere gli attributi?
Personalmente mi ritengo ancora più offeso non tanto per il gesto pusillanime, quanto per il fatto che ai due extracomunitari sarà presto accordato come premio il permesso di soggiorno… Ma non nel senso che non se lo meritano, per carità! Anzi…
Il Permesso di Soggiorno, come da sua definizione, è un’autorizzazione a soggiornare nel nostro paese per più di tre mesi, per poter svolgere delle attività lavorative, di studio o turistiche. I due cittadini extracomunitari invece hanno dimostrato con il loro gesto di essere persone stimabili e rispettabili, degne di essere considerate cittadini italiani più di tutti quelli che non hanno fatto alcunché per impedire quel reato! Hanno dato prova di senso civico oltreché di coraggio. Per questo motivo non avrebbero dovuto ricevere il permesso di soggiorno bensì la cittadinanza onoraria!
In Italia la Cittadinanza Onoraria, con tutto il rispetto per la valenza di questo riconoscimento, è stata riconosciuta a cani e porci… e non è un modo di dire almeno per i cani! Il Comune di Matrice, in provincia di Campobasso, ha proposto la Cittadinanza Onoraria a Peppino, un cane meticcio presente in tutte le manifestazioni popolari della città (notizia confermata sul sito del Comune di Matrice all’indirizzo http://www.comune.matrice.cb.it); a Ferrazzano (sempre in provincia di Campobasso) è stata concessa la Cittadinanza Onoraria all’attore Robert De Niro poiché i suoi bisnonni partirono alla volta dei lidi americani proprio da questa città…cb.it/
Se mai ci fosse bisogno, andiamo a scomodare la dottrina che definisce la cittadinanza onoraria come “un’onorificenza concessa da un comune per onorare una persona non residente, che, per motivi diversi, è ritenuta legata alla città per il suo impegno o per le sue opere”. Direi che i due extracomunitari (quant’è bello far finta di nulla quando fino a pochi minuti prima erano clandestini) hanno dimostrato di essere legati alla città e con il loro impegno e la loro opera si sono distinti per senso civico, lealtà e coraggio! Senza poi togliere la doverosa considerazione che, essendo clandestini, hanno rischiato la denuncia immediata presso il posto di Polizia…
E invece continuiamo a farci contorti ragionamenti (il concetto più chiaro che abbrevio per eleganza è “S.M.”) sulla liceità o meno della Cittadinanza Onoraria del Comune di Firenze a Beppino Englaro, a Vittorio Sgarbi nel comune di Sant’Antioco, alla revoca della stessa sempre del Comune di Firenze a Benito Mussolini (…ah ecco!).
Ma la cronaca, dopo la triste morte dell’anziano, che cosa ci ha riportato? Facile: nulla! Forse perché fa più notizia la proposta del premio nobel per la pace a Silvio Berlusconi “per il suo impegno umanitario in campo nazionale ed internazionale”.
Postato in: Commenti e Chiacchere, Politica & Società | Messo il tag: aggressione, anziani, benito, beppino, berlusconi, cittadinanza, cittadini, civico, civiltà, clandestini, coraggio, cronaca, denuncia, diritto, dovere, englaro, extracomunitari, ferroviaria, gesto, italiana, italiani, lealtà, martello, morte, mussolini, nobel, notizia, onoraria, pace, Palermo, palle, peppino, permesso di soggiorno, polfer, polizia, razzismo, reato, repressione, robert de niro, senso, sgarbi, silvio, stazione, vigilanza, vigliaccheria, vittorio